Esperienza all’estero: 4 modi per conoscere il mondo

Vi è mai successo di voler mollare tutto per fare un’esperienza all’estero? Magari in un villaggio dall’altra parte del mondo o in una grande città? Probabilmente la risposta è sì, tutti abbiamo un posto dei sogni dove ci piacerebbe andare a vivere. Eppure non troviamo mai il coraggio di farlo.
È risaputo, comunque, che viaggiare fa bene sia all’anima che alla nostra mente. Rafforza il carattere ma, soprattutto, ci rende persone migliori. Solo conoscendo si è liberi e viaggiare è il modo migliore per conoscere, aprirsi agli altri, allargare i propri orizzonti.
Certo, parlare di viaggi in questo momento in cui si è fermato tutto fa un po’ male al cuore, ma può essere anche un modo per guardare avanti sperando di poter tornare presto a scoprire il mondo.

Quindi, nell’attesa di poter ricominciare a fare le valige e volare verso nuove mete, scopriamo insieme 4 modi per fare esperienza all’estero che vanno ben oltre la semplice vacanza e che, sicuramente, cambieranno il tuo modo di vedere le cose.

Vacanze Studio

Partire per una vacanza studio rappresenta un’occasione d’oro per chi vorrebbe imparare una lingua straniera o perfezionarla.
Dedicate solitamente ai più giovani, permette a chi vi partecipa di immergersi nella vita di uno studente del posto, vivendo in un campus e seguendo delle lezioni.
Sono molti gli enti che promuovono questo tipo di attività, offrendo a molti ragazzi la possibilità di passare intere settimane catapultati in una sorta di vita parallela.
Le giornate si dividono tra lezioni in aula, escursioni e attività ricreative. Si è parte integrante di un gruppo che per quelle settimane diventa una famiglia. Con loro ci si diverte, ci si confronta, si cresce. E si possono creare legami che durano nel tempo.
Un’esperienza simile, soprattutto se fatta in giovane età, aiuta chi vi partecipa a responsabilizzarsi attraverso una forte esperienza di vita oltre a migliorare notevolmente le competenze linguistiche.
Le vacanze studio sono quindi delle esperienze davvero belle da vivere, ma hanno due limiti: durano troppo poco e ti consentono un contatto limitato con la gente del posto.
I gruppi, infatti, sono composti da ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia e la durata non va oltre un mese.

Scambi Interculturali

A colmare i limiti delle vacanze studio a cui abbiamo appena fatto cenno, ci pensa sicuramente il programma di scambio interculturale.
Chi aderisce a questo progetto, ha la possibilità di trascorrere fino ad un intero anno scolastico in qualsiasi parte del mondo.
Per un periodo più o meno lungo, quindi, si vive in una famiglia ospitante del posto, si frequenta la scuola e si prende parte alle attività extrascolastiche. Insomma, si ha l’occasione di vivere un anno come un adolescente americano, inglese o, perché no, giapponese.
Alla fine di questa esperienza si torna a casa con un bagaglio in più, quello più pesante ma più importante.

Erasmus: un’esperienza all’estero magica

Ogni studente universitario si è imbattuto almeno una volta in questo termine. C’è chi inizia il percorso puntando a questa esperienza e chi ne viene a conoscenza più tardi tramite amici e colleghi. In ogni caso, diventa una sorta di obiettivo da raggiungere. Ma di cosa si tratta?
Semplicemente di un periodo di studi presso una università ospitante. Che sia un semestre o un anno, seguirai le lezioni, sosterrai esami del tuo piano di studi che al tuo rientro verranno convalidati o, ancora, potrai svolgere dei tirocini curricolari. Purtroppo non tutti riescono a prendere parte al programma. La selezione prevede una lunga trafila burocratica e possibili prove linguistiche ma se si ha la fortuna di essere selezionati, sarà una delle esperienze più importanti che si possano vivere.

Servizio di volontariato europeo

Ultimo, ma non per importanza, è lo SVE, o Servizio di Volontariato Europeo. Se oltre a perfezionare una lingua si ha voglia di svolgere attività di volontariato e dare una mano concreta alle organizzazioni che offrono servizi di volontariato, questa può essere l’occasione perfetta.
Lo SVE (oggi conosciuto anche come ESC) è un programma di volontariato internazionale finanziato dalla Commissione Europea che permette a tutti i giovani legalmente residenti in Europa di età compresa tra i 17 e i 30 anni, di svolgere un’esperienza di volontariato internazionale presso un’organizzazione o un ente pubblico in Europa e nei Paesi dell’area Euro mediterranea e del Caucaso per un periodo che va dalle 2 settimane ai 12 mesi.
Basta andare sul sito (https://serviziovolontarioeuropeo.it/) scegliere il progetto che incontra le proprie esigenze e iscriversi per partecipare alle selezioni. Anche in questo caso partecipare ad un progetto non è scontato ma, se si superano le selezioni, si prenderà parte a qualcosa di bello che renderà il mondo un posto migliore.

Come abbiamo visto, sono molte le modalità per poter fare un’ esperienza all’estero, e tante altre ne esistono. Ma qualunque sia quella scelta, l’importante è essere aperti alle nuove esperienze, alle nuove persone, ai nuovi posti. Solo conoscendo quello che ci circonda possiamo veramente conoscere noi stessi.

 

 

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*** Articolo scritto da Monica Loderini (seguila su Instagram, cliccando QUI)

 

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